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Alla manifestazione, in programma dal 23 al 26 prossimi a Fiere di Padova, parteciperanno ufficialmente numerose case automobilistiche

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Si avvicina l’appuntamento con “Auto e Moto d’Epoca”. Alla manifestazione, in programma dal 23 al 26 prossimi a Fiere di Padova, parteciperanno ufficialmente numerose case automobilistiche. Man mano che si avvicina l’inizio della kermesse dedicata al motorismo storico si allunga l’elenco dei partecipanti. Tra questi spicca la presenza della Volvo che per la prima volta esporrà i suoi modelli alla grande mostra patavina. Allo stand della casa svedese sarà presente anche Ivan Capelli, da tempo è vicino a Volvo e che ha partecipato in veste di pilota ufficiale Volvo a due edizioni di una delle gare più importanti del panorama per vetture storiche, ovvero la Winter Marathon. Presenti nello stand, tra le altre, una PV544 del 1965, una P1800 Jensen del 1961 e una P1800 ES del 1970, mentre a stabilire il ponte con la modernità, è prevista inoltre la presenza di una Concept Car.
Inoltre l’evento offrirà la vetrina ideale per comunicare il nuovo corso del concetto di Heritage che Volvo Car Italia sta definendo in coordinamento con il dipartimento della casa madre.
“Alla luce del nuovo corso intrapreso in merito all’attività legata alla storia, abbiamo ritenuto una scelta quanto mai appropriata partecipare al salone Auto d’Epoca di Padova – ha dichiarato Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia – Sono certo che avremo la possibilità di parlare in maniera efficace a tutti gli estimatori di Volvo e non solo. E ho già avuto modo di dire
che gli appassionati di vetture d’epoca sono ottimi ambasciatori di un marchio”.

20 anni di Registro Italiano Volvo d’Epoca
Quest’anno poi la casa festeggia i 20 anni di vita e di attività del Registro Italiano Volvo d’Epoca, l’associazione voluta da Volvo Car Italia che riunisce e valorizza le Volvo di interesse storico presenti in Italia. Grazie all’opera di Walther Lombardi, appassionato di Volvo ancora prima che segretario ”storico” del Registro, il club ha dato un contributo fondamentale alle diffusione della cultura del marchio Volvo in Italia e continua a fornire ai soci assistenza tecnica e logista, dal reperimento di ricambi originali alla partecipazione a gare e raduni. Attualmente sono circa 900 gli iscritti al Registro, deputato anche al mantenimento dei contatti con gli altri Club Volvo d’Epoca attivi all’estero.

Ruota intorno al mito 205 Turbo 16 invece la partecipazione di Peugeot che racconterà l’affascinate storia attraverso tre vetture davvero speciali: 205 T16 stradale; 205 T16 Evoluzione 2; Quasar, a cui si aggiunge l’erede di quella 205 di trent’anni fa, ovvero la 208 Turbo 16 portata quest’anno al debutto agonistico nel Campionato italiano Rally dall’equipaggio ufficiale di Peugeot Italia Paolo Andreucci – Anna Andreussi.

“Per ottenere dalla Federazione internazionale l’omologazione della 205 Turbo 16 stradale – raccontano alla Peugeot – con cui partecipare al mondiale rally del 1984, Peugeot mise a listino nel 1983, come imposto dal regolamento per il Gruppo B, 200 vetture denominate 205 Turbo 16. Erano tutte grigio scuro, ad eccezione di una con carrozzeria bianca: è l’esemplare esposto ad Auto Moto d’Epoca. La 205 Turbo 16 stradale è una vettura estrema, con motore centrale (4 cilindri turbo intercooler di 1775 cc da 200 Cv) e trazione integrale.

Dopo il debutto nel Mondiale rally del 1984, Peugeot Sport decise di incrementare le prestazioni della sua 205 Turbo 16 da gara. Venne così preparata la Evoluzione 2, caratterizzata dalla vistosa appendice aerodinamica posteriore. La potenza fu innalzata da 370 a 430 Cv e l’esemplare presente ad AutoMoto d’Epoca, proveniente dal Museo del marchio a Sochaux, è un prototipo che ha partecipato al Tour de Corse per meglio affinare le potenzialità della vettura.

Quasar invece rappresenta un esercizio di design del 1983 del Centro Stile di La Garenne, una concept per una sportiva biposto un po’ futurista, sviluppata su un telaio derivato da quello della 205 Turbo 16. Il motore era un 1600 biturbo con intercooler che erogava 600 CV. La trazione era ovviamente integrale e anche in questo caso l’esemplare esposto proviene dal Museo di Sochaux.
La nuova 208 Turbo 16 con motore trasversale anteriore 1600 cc 16 valvole turbo da 280 Cv, abbinato al cambio 5marce sequenziale e trazione integrale, testimonia il fil rouge che l’evoluzione attuale con la sua progenitrice di trent’anni fa”.